Si pu morire in molti modi.
Si pu essere vivi fisicamente e, nonostante questo, essere comunque morti; se qualcuno per decenni ti ha manipolato, succhiandoti l'anima e il pensiero e negandoti la possibilit di esistere, semplicemente non ci sei, anche se cammini e respiri.
Peggio ancora quando questa persona qualcuno che avrebbe dovuto sostenerti e proteggerti... un marito che in realt non lo mai stato davvero. Queste pagine racchiudono il resoconto di una storia simile a molte (troppe) altre; si inizia sempre allo stesso modo, racconta l'autrice, con un uomo che sostiene di amarti e al tempo stesso ti fa sentire una nullit . Una discesa progressiva verso il baratro, una violenza psicologica perpetrata per anni, ma invisibile all'occhio: non vi sono infatti lividi o cartelle mediche a dimostrarla, e pertanto la Legge e lo Stato non ne terranno mai conto.
Uno sfogo potente e disperato, ma al tempo stesso pieno di speranza di chi tutto questo lo ha vissuto sulla propria pelle, un segnale potente per chi si trova invischiato in simili trappole, per chi potrebbe caderci, per chi ha la sensibilit , la voglia e soprattutto il dovere di guardare oltre, di andare a fondo e di valutare secondo giustizia: avvocati e giudici in primis.
Perch ci sono molti modi di uccidere una donna, e rubarle l'anima uno di quelli.