Per anni Černobyl stata solo un pensiero fisso, un richiamo lontano fatto di immagini sbiadite, silenzi radioattivi e citt fantasma. Poi, nell'estate del 2019, quel pensiero diventato strada.
In sella a una Vespa, simbolo di libert e ostinazione, ha inizio un viaggio fuori dal tempo: chilometri di asfalto, confini attraversati, incontri imprevisti e una meta che non solo geografica, ma profondamente interiore. Raggiungere i luoghi del disastro di Černobyl significa confrontarsi con la memoria, con le cicatrici lasciate dall'uomo e con il fragile equilibrio tra natura e civilt .
Questo libro un racconto di viaggio autentico e personale, fatto di polvere, silenzi e domande senza risposta. Non solo la cronaca di un percorso in Vespa, ma l'esperienza di chi sceglie di guardare da vicino ci che il mondo preferisce dimenticare. Un'avventura reale, intima e potente, che accompagna il lettore tra strade secondarie e luoghi sospesi, dove il tempo sembra essersi fermato.
Per chi ama i viaggi on the road, le storie vere e i luoghi carichi di significato. Per chi crede che partire sia, a volte, il modo migliore per capire.