Un diario segreto. Una voce dimenticata. Una giustizia negata.
Alla fine dell'Ottocento, in un tempo in cui la donna era solo eco, obbedienza e silenzio, una protagonista senza nome prende in mano la penna. Non scrive per confessarsi, ma per inchiodare.
Ogni pagina un atto. Ogni parola una condanna.
Non cerca il perdono. Cerca giustizia. E la prende.
Il diario finzione, ma la voce vera.
la voce di chi stata calpestata, ignorata, abusata, messa a tacere. la voce che ancora oggi, in tempi apparentemente civili, si ascolta solo quando urla.
La lingua usata cambia tono, si modella sulla sensibilit d'epoca: non per estetica, ma per verit . Per trascinare il lettore nel cuore di un tempo che crede di aver superato, ma che invece continua a replicarsi con maschere nuove.
Un libro che non consolaNon troverai eroine da romanzo n redenzioni spirituali.
Troverai una donna che ha amato, sofferto, e poi scelto di punire.
Non per vendetta, ma per equilibrio.
Perch ci che il mondo ha rotto, lei lo sistema a modo suo.