I testi biblici hanno spesso sub to un destino traduttivo condizionato da letture ideologiche e sovrastrutture dottrinali. Questo volume propone una traduzione diretta dall'ebraico antico (Shir HaShirim) fondata su una curiosit descrittiva e intratestuale, libera da pregiudizi confessionali o letture allegoriche forzate.
Perch questa edizione:Traduzione laica e filologica: Restituisce la poesia del testo basandosi sulle sue circostanze fattuali e sulla plausibilit narrativa, valorizzando le ambiguit originali anzich piegarle a tesi extratestuali.
Aderenza al testo ebraico: Un lavoro condotto direttamente sulla lingua originale per restituire la freschezza, il ritmo e l'espressivit della poesia amorosa antica.
Sguardo aperto al lettore: Inserito in un percorso di ricerca traduttologica che invita la lettrice e il lettore a un'esperienza di lettura libera, critica e ricca di suggestioni.
Dalla Prefazione:Tutti i traduttori, volenti o nolenti, coscienti o inconsapevoli, nel proprio lavoro hanno una tesi ideologica che vogliono dimostrare. Ma si spera che in generale sia una tesi intratestuale, ossia radicata nella loro interpretazione del testo, e non extratestuale... Anch'io, confesso, ho una piccola tesi: quella di mostrare la possibilit di una traduzione curiosa delle circostanze che hanno determinato l'esistenza di questo testo. Circostanze fattuali, quindi non ideologiche. Curiosit descrittiva.