L'alchimia antica un complesso di teorie e tecniche che si espresse attraverso il linguaggio di svariate discipline come la chimica, la fisica, l'astrologia, la metallurgia e la medicina lasciando numerose tracce nella storia dell'arte.
Le sue origini sono antiche e controverse, ma generalmente accettata l'ipotesi che si sia sviluppata a partire dall'Egitto, dalla Grecia e dalla Mesopotamia. In Egitto, ad esempio, si trovano testimonianze di pratiche alchemiche risalenti al III millennio a.C., come la preparazione di pigmenti e la tintura dei tessuti.
In Grecia, l'alchimia si svilupp a partire dal VI secolo a.C., influenzata da filosofi come Talete, Empedocle e Platone. Questi filosofi sostenevano che tutte le cose erano composte da quattro elementi fondamentali: terra, acqua, aria e fuoco. L'alchimia greca si proponeva quindi di modificare la natura di questi elementi per ottenere nuove sostanze, in particolare l'oro.
In Mesopotamia, l'alchimia si svilupp a partire dal II millennio a.C., influenzata dalla religione e dalla magia. Gli alchimisti mesopotamici credevano che fosse possibile trasformare i metalli vili in oro attraverso l'uso di formule magiche.
L'alchimia antica si diffuse in tutto il mondo mediterraneo e, a partire dal VII secolo d.C., fu influenzata dalla cultura araba. Gli alchimisti arabi contribuirono notevolmente allo sviluppo dell'alchimia, introducendo nuove tecniche e conoscenze.
L'autore laureato in storia e appassionato di esoterismo.