Dopo una parte introduttiva molto semplificata del periodo nuragico, romano, bizantino e giudicale arriviamo al 27 ottobre 1414, quando Re Ferdinando I di Aragona, assegn la curator a di Gippi, in feudo a Giovanni Civiller, che nel marzo del 1415 costru la sua casa-fortezza a Sorres, in un'area di propriet della Chiesa Cagliaritana, e cominci quindi l'opera di ripopolamento del villaggio. Nel 1420 il Civiller presenta supplica al nuovo Re Alfonso V per la conferma dell'infeudazione che ottiene con pure l'aggiunta di VILLA XIDRO, prima non compresa. Il Civiller, con testamento rogato dal notaio Vinat del 12 marzo 1423 nomina erede universale la sua unica figlia Aldon a, che ne entra in possesso ufficialmente con atto del 20 dicembre 1427. Aldon a nel 1427 sposa Giacomo Besora che fu poi Vicer di Sardegna. Ebbero tre figli: Giacomo, Isabella e Galcerando. Giacomo Besora mor nel dicembre del 1451. Aldon a Civiller de Besora il 29 maggio 1455, presso il castello di Sorres stipul le Franchigie con gli abitanti di Serramanna, "in nome proprio quanto come tutrice e curatrice dei figli e degli eredi del magnifico signore Giacomo de Besora suo defunto marito". Le Franchigie per quel tempo furono atto di eccezionale importanza che anticip di duecento anni le concessioni che i signori concedettero ai loro sudditi nel resto dell'Italia e della Francia. Per la prima volta i rurali erano definiti popolo o abitante e non vassallo. Si vedr quindi valorizzata l'importante figura di Aldon a Civiller de Besora di Sorres, una nobildonna che in un tempo in cui la figura femminile era vista come una semplice curatrice dei figli e delle faccende domestiche e che fu invece protagonista del suo tempo. Si arriva al 1617, quando Antonio Brondo y Ruecas diventa il I conte di Serramanna, fino ad arrivare a Luis Cresp de Valldaura, l'attuale detentore del titolo. Un resoconto della manifestazione legata al 400 anniversario della concessione del titolo, avvenuta nel 2017 a Serramanna, con la presenza proprio del signor Luis. Si propone un itinerario a Cagliari che ripercorre i luoghi che hanno caratterizzato le vicende anche della contea di Serramanna. Un bel giro per le strade di "Castello" nella citt di Cagliari. Moltissime sono ancora le testimonianze che si riferiscono a quel periodo, collegabili agli aspetti di vita culturale sarda. alle tradizioni popolari alla cultura, all'arte, all'artigianato. parecchie sagre popolari che si svolgono in diversi centri dell'isola hanno radici nella cultura ispanica: i candelieri di Sassari, le manifestazioni in tutta l'isola dei misteri della Settimana Santa, e la Sartiglia di Oristano, anche la festa di sant'Efisio a Cagliari risale al tempo della dominazione spagnola. un Libro 2.0 Un'altra particolarit l'inserimento di alcuni codici QR che riportano a documenti o approfondimenti. Questa pubblicazione presente presso la Biblioteca Regionale (Viale Trieste 137 - Cagliari), la MEM - Biblioteca Studi Sardi (Via Mameli, 164 - Cagliari), la Biblioteca comunale di Serramanna (Via Di Vittorio 31/A - Serramanna) e presso la Biblioteca Nacional de Espa a di Madrid.Inizialmente questa pubblicazione doveva essere in unica copia, che l'autore avrebbe voluto donare alla comunit serramannese; a seguito di molteplici richieste si provveduto a renderlo disponibile a chiunque voglia leggerlo e averlo nella propria biblioteca.
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